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07/06/2017 | 13:45

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la smentita dei fatti da parte dei diretti interessati riguardo alla lite degenerata a Caprarica di Lecce con l'arrivo dei carabinieri e dell'ambulanza.


Lite in famiglia


Caprarica di Lecce. ‘Lite in famiglia degenera a Caprarica. Donna ripetutamente colpita con una spranga di ferro’, così avevamo intitolato un nostro articolo pubblicato nella sera del 5 giugno 2017, raccogliendo il racconto e la testimonianza di più di un abitante di Caprarica di Lecce che ci aveva raccontato dettagliatamente, ovvero con dovizia di particolari, l’increscioso, e a nostro avviso gravissimo, episodio accaduto nella loro comunità.

Più che di una lite di famiglia si era trattato di qualcosa di diverso, a detta delle nostre fonti, conclusasi con l’arrivo dei Carabinieri allertati dai vicini e dall’ambulanza del 118 che aveva trasportato la donna in ospedale.

Oggi, però, siamo a raccogliere la testimonianza dei diretti interessati che si sono riconosciuti nella narrazione e che tramite il loro legale, vogliono fare chiarezza sull’episodio smentendo ogni violenza raccontata nell’articolo e chiedendo di dare la loro versione dei fatti tramite una puntuale ricostruzione inviataci dal loro legale, l’Avv. Mauro Tarantini, che con grande cortesia e fermezza, ha chiesto una smentita dei fatti.

Ovviamente siamo qui  a dare il giusto diritto di replica alle persone che si sono sentite chiamate in causa dal nostro pezzo giornalistico e rispettiamo la volontà dell’anonimato richiestoci dei protagonisti della vicenda, non senza ribadire, tuttavia, la correttezza e l’attendibilità delle nostre fonti.

Tuttavia, riportiamo integralmente ogni precisazione: ‘La coppia da me assistita, che si riconosce nella ricostruzione dei fatti, seppur eseguita in maniera equivoca e non rispondente al vero per alcuni aspetti importanti, intendono, per il mio tramite, precisare quanto segue. In effetti, nel pomeriggio del 5 giugno '17, tra i  conviventi avveniva una lite ove entrambi alzavano la voce oltre la normale tolleranza.

Probabilmente per tale ragione taluni vicini avvertivano la Stazione dei Carabinieri che sopraggiungevano sul posto In loco, trovavano i miei assistiti ancora visibilmente agitati anche perche la signora, che come consuetudine non indossa le scarpe in casa, si era causata una lieve abrasione sotto la pianta del piede. Per questo motivo, e solo per questo, veniva chiamata un'autoambulanza che trasportava la mia assistita al più vicino P.O. di Galatina affinché le venissero prestate le cure del caso. Tuttavia, nello stesso pomeriggio la mia assistita veniva dimessa e rientrava nella propria abitazione.

Pertanto, non è assolutamente vero che la sig.ra è stata colpita con una spranga di ferro dal proprio compagno , anzi nell'abitazione non era neanche presente il suddetto arnese; non è vero che la sig.ra era in preda ai fumi dell'alcool e non è assolutamente corrispondente al vero la circostanza che già in altre occasioni erano state allertate le Forze dell'Ordine in seguito a liti furibonde tra i conviventi. Si tratta, infatti, di un episodio isolato, una lite in famiglia come avviene spesso nelle case "normali". Pertanto, con la presente, si chiede di rettificare e pubblicare tempestivamente una smentita nell'interesse dei miei assistiti e per onore della verità.


Si precisa che la suddetta smentita si rende necessaria al fine di tutelare la privacy dei sig.ri che dalla pubblicazione del vostro articolo sono tempestati dalle telefonate di amici e parenti che chiedono notizie in merito alla vicenda’
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Autore: A cura della Redazione

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