08/09/2015 | 11:20

Gli studenti accompagnati dai loro insegnanti hanno l'opportunitÓ di scoprire e imparare la storia del Salento attraverso i percorsi didattici dell' archeodromo Kalos di Caprarica di Lecce sulla serra di Galugnano. Un tuffo nel passato che vive.


Il bellissimo archeodromo sulla serra di Galugnano - Caprarica (ph. Gilda Rizzo)


Caprarica di Lecce. Sul balcone di Lecce, ovvero la serra di Caprarica di Lecce, in un paesaggio caratterizzato dall’azzurro del cielo, dal luccichio delle foglie dei verdeggianti alberi d’ulivo e dalle rosse distese di terra intagliate dai muretti a secco, sorge Kalòs-l’archeodromo del Salento, il più grande museo a cielo aperto d’Italia, un parco di Archeologia Sperimentale che ha confronti solo in Europa settentrionale.
Il parco, frutto  dell’intuizione  e del lavoro dell’archeologo Alessandro Quarta, che ne ha curato – e continua a farlo – gli aspetti scientifici, sperimentali e didattici, coniuga bene la passione per l’archeologia, l’imprenditoria, e il rispetto e la cura per l’ambiente.

Si parte dalla protostoria: tra dolmen, menhir e la produzione dei primi manufatti in pietra e ceramica - oggetti fondamentali per la comprensione di quell’epoca - si entra nel villaggio dell’età del bronzo, con la specchia megalitica e le imponenti capanne, in cui è ricreata la vita quotidiana con i momenti dediti alle prime forme di agricoltura e allevamento, alla costruzione dei vasi geometrici, aspetti di una nuova economia che impose alle genti una maggiore stanzialità rispetto al passato.

Seguendo il percorso, il visitatore si trova di fronte all’ingresso di una possente cinta muraria: è la “città messapica”, in cui è possibile conoscere le usanze di questo popolo di 2600 anni fa, camminare tra le botteghe del ceramista e del ceramografo, osservare i rituali di libagione alla Dea Thana, i rituali funerari (con la scena della prothesis funebre, la tomba a camera e la sepoltura a fossa), l’eschara alla Dea Erzeria e la grotta di Demetra, dove si svolgevano i misteriosi riti di iniziazione alla dea.

Successivamente si arriva all’epoca romana, in cui le conoscenze architettoniche e ingegneristiche di questo popolo sono al centro delle ricostruzioni. Si può scoprire come si costruiva una strada romana, osservare le possenti macchine di sollevamento e trasporto blocchi, incontrare lungo i percorso i centurioni  a piedi o a cavallo di una biga e ammirare la ricostruzione del Tempio di Atena e di quello di Apollo.

Si giunge così nel villaggio medioevale che illustra la vita nella campagna durante questo periodo storico, con i sistemi di stoccaggio delle granaglie, la bottega del fabbro, la lavorazione dei tessuti e altre botteghe artigiane, il tutto arricchito dalla giostra equestre e da un accampamento medioevale.

L’archeodromo è un parco da vivere in ogni periodo dell’anno e si rivolge a tutti, dagli appassionati del settore agli studenti di ogni ordine e grado. D'estate diventa poi incantevole location de Le notti del Mito.

Anzi, proprio alle scuole Kalòs rivolge un ampio piano di offerte didattiche che spaziano dalle visite guidate ai laboratori didattici, alle riproposizioni di antichi giochi olimpici dell’antica Grecia. Lo staff di Kalòs è a disposizione delle scuole per organizzare itinerari di visita adeguati alle loro esigenze ed offre servizio guida non solo nel parco ma anche in ogni centro di interesse nel Salento ed in tutta la Puglia. 




Kalos l'archeodromo del Salento (ph. Gilda Rizzo)
Riproposizioni storiche che affascinano all'archeodromo Kalos (Ph. Cristoforo)
Un decoratore di vasi (ph. Cristofalo)
Un guerriero pronto alla battaglia (ph. Cristofalo)
Autore: A cura della Redazione

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